Poeti della Tortuga

scritto da Apocrifo Ipocrita
Scritto 3 giorni fa • Pubblicato Ieri • Revisionato Ieri
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Apocrifo Ipocrita
Autore del testo Apocrifo Ipocrita

Testo: Poeti della Tortuga
di Apocrifo Ipocrita

Quando sono approdato a questi lidi credevo di aver raggiunto le coste dell'isola Scheria dove i pacifici Feaci si accompagnano con la lira per declamare motti soavi. Non sospettavo di essere capitato nella peggior stamberga della Jamaica dove te ne vai al creatore solo per aver detto "grazie" al barista.
Rancori che covano sotto la cenere, antichi dissapori, faide sotterranee, giochi di spie, cospirazioni, semplici antipatie e odi astratti... nessuno immagina quanta violenza serpeggi nei circoli di poesia e quanto i poeti siano gente spietata e assetata di sangue.
Come ti volti ti arriva una penna in culo e quando ti giri sono tutti li a mulinare il dito zufolando.
Contrariamente ai malviventi comuni, i poeti utilizzano tecniche da fumetto Marvel.
C'è quella che ti alletta con petali di rosa e colate di miele fino a che scopri che sei talmente avviluppato che il miele cristallizza e tu sei in suo potere. Si chiama Madame Mielizia.
Le fa da contraltare la sua antagonista in mantello viola: spara fiele a getto, un fiele avvelenato che come ti tocca ti induce alla depressione. E più tu caracolli più lei guadagna punti energia e si illumina come un super-sayan schizzato.
C'è poi quella che scompare addossandoti il senso di colpa per la sua sparizione affinché ti suicidi: questo in verità è un potere complementare condiviso anche da molti altri super-poeti. 
C'è quello che si teleporta da un profilo anonimo all'altro facendoti girare la testa così tanto che ti si svita dal collo.
C'è quello che finge di essere cretino e quello che cretino lo è probabilmente per davvero. Entrambi hanno il potere di far sentire cretino te.
C'è l'asceta che ha il potere di farti sentire una merda mal cagata perchè lei non caga mai.
C'è il cyborg che sfrutta la mente positronica  per scrivere testi talmente noiosi da ucciderti di noia.
C'è quella specie di Circe postatomica che ti fa innamorare standosene cacata nuda su un letto.
C'è il professor so tutto io che ti annichilisce col silenzio critico tasformandoti in una statua di mediocrità.
Ce n'è insomma per tutti i gusti e per tutti i pericoli. C'è da stare in campana perché a lasciarci le penne è un secondo.
Coraggio! Fatevi sotto! Non vi temo.
Come Odisseo sto saldamente legato al palo pronto a respingere il vostro urto famelico.

.....

Ok, due parole serie le voglio aggiungere.
Sono arrivato da poco (ho scoperto che c'è gente che è qui da vent'anni!) e come tutti i nuovi arrivati mi sono sentito un po' spiazzato. A cinquant'anni il vantaggio è che ne hai già viste un po' di tutti i colori, compresi bulli, bullizzati, ignavi e delinquenti veri.
Al di là del gioco qui dí delinquenti veri non ve ne sono e, secondo me, nemmeno veri bulli.
C'è sicuramente un ventaglio di sensibilità diverse e di diversi temperamenti oltre a una certa tendenza compulsiva a misurare il proprio indice di gradimento.
Questo ve lo dico perché è il primo effetto che ho notato anche su me stesso. L'esposizione dei propri testi paradossalmente scatena più dopamina che non l'esposizione di se stessi ed è un male comunque vada: sia che tu riceva plausi, sia che tu non ne riceva. La corteccia cerebrale è sovrastimolata nel confronto di sé con gli altri e nella ricerca di empatia tra i misteriosi alter ego che si assiepano attorno a te.
Così si coglie l'ansia perché Tizio risponde a Caio ma non a te. Giulio ha fatto un commento solidale con Pietro che ha detto male di Sofia.
Accade anche che tra tanto leggere, scrivere e commentare ogni tanto sfugga qualche cagata di troppo dalla penna.
Io trovo che siate tutti persone piuttosto eclettiche, menti sensibili, buoni pensatori, alcuni anche abili scrittori; di sicuro siete tutte persone intelligenti (anche se non necessariamente razionali). 
La vocazione autolesionista dei polli di Renzo lasciamola per l'appunto ai polli.

Con affetto e senza ipocrisia

vostro affezionatissimo AI

Poeti della Tortuga testo di Apocrifo Ipocrita
12